Non sempre chi ha bisogno d'aiuto lo chiede: farlo può costare fatica. Allora si pensa che è meglio tacere ma tacendo non si fa altro che sfuggire dalle paure che ci attanagliano e ci vincono.
Come un fulmine, oggi, alla mente mi sei tornato e con affanno, attorno, ti ho cercato. Eccoti, o confidente, di quest'animo indomito che nel petto ribolle: ti ho voluto, ti ho cercato, ti ho ritrovato. Strano diario, quel che premo sotto le dita schiacciandolo via via, come piccola formica, l'instancabile scorrere della sabbia della vita. Resistere, continuare ad esistere, in questo mondo dove, come gocce, ci scivoliamo addosso, senza bagnarci.
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