Come un fulmine, oggi, alla mente mi sei tornato e con affanno, attorno, ti ho cercato. Eccoti, o confidente, di quest'animo indomito che nel petto ribolle: ti ho voluto, ti ho cercato, ti ho ritrovato. Strano diario, quel che premo sotto le dita schiacciandolo via via, come piccola formica, l'instancabile scorrere della sabbia della vita. Resistere, continuare ad esistere, in questo mondo dove, come gocce, ci scivoliamo addosso, senza bagnarci.
SOLio-tuDINE Disperso in un'esistenza che non accoglie, errante come immagine sbiadita d'un paesaggio futuro, remoto come soltanto l'approssimarsi d'una certezza vacua, effimera apparizione opalescente figlia d'un desiderio inappagato.
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